Volutamente esagerati e provocatori, i Distruzione di Massa adottano una soluzione musicale strettamente legata al carattere antimoralista degli argomenti trattati nelle lyrics.
Il risultato è quanto mai devastante e senza compromessi, a favore di una registrazione scarna e forse volutamente essenziale, 5 pezzi di cui una cover dei Bolt Thrower “The IV crusade”, in quasi tutto il disco abbondano le inflessioni hardcore, soprattutto nell’iniziale “Mi hanno stuprata” o in “Lavora per morire, muori per lavorare”, ma viene dato ampio spazio anche al brutal death più manieristico, vedi la roboante “Masse di schiavi”.
Il lavoro vocale di Morgoth è molto vario, passando a piacimento dal growl più cupo allo screaming squillante, unito ad una sezione batteristica nevrotica e scattante e a chitarre dissonanti e frullate danno un risultato unico ed inscindibile che farà la gioia di tutti gli amanti delle sonorità poco elaborate e senza strizzare l’occhio alle superproduzioni.
Certo non tutti condivideranno la proposta dei Distruzione di massa, soprattutto dal punto di vista morale ed attitudinale, come probabilmente si troverà più di una parola da spendere sul testo di “Mi hanno stuprata”, ma anche questa congettura non fa altro che rendere ancor più interessante la proposta estrema e schietta di un gruppo che fa della propria musica un vero e proprio capo d’accusa.
Non ci sono vie di mezzo, prendere o lasciare!
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